Home > Notizie Risparmio Gestito > Risparmio gestito, raggiunto un nuovo massimo di 2.600 miliardi

Risparmio gestito, raggiunto un nuovo massimo di 2.600 miliardi

2025/11/19 25

Risparmio gestito, raggiunto un nuovo massimo di 2.600 miliardi 

Raggiunto un Picco Storico per il Risparmio Gestito in Italia

Il settore del risparmio gestito in Italia ha registrato un nuovo record: 2.600 miliardi di euro di attivi totali al termine del terzo trimestre. Questo è quanto emerge dall’analisi trimestrale di Assogestioni, che evidenzia un periodo tra giugno e settembre particolarmente prospero, con afflussi accumulati superiori a 30 miliardi di euro nel 2025. Si notano soprattutto i buoni risultati dei fondi obbligazionari, mentre i fondi azionari continuano a mantenere una presenza ridotta nei portafogli degli investitori italiani.

Fattori di Crescita: Raccolta e Andamento di Mercato

Durante il terzo trimestre del 2025, la raccolta netta dell’industria del risparmio gestito è stata di 14,2 miliardi di euro, facendo superare i 30 miliardi di afflussi dall’inizio dell’anno. La crescita è stata sostenuta dall’andamento positivo del mercato, stimato da Assogestioni attorno al +2%, grazie alle performance favorevoli delle principali classi di attivi. I fondi aperti hanno avuto un ruolo cruciale, raccogliendo 7 miliardi e generando 32 miliardi di effetto performance (+2,5% nel trimestre).

Fondamentali Fondi Obbligazionari: Ritorno ai Protagonisti

Nel contesto dell’allocazione degli asset, si conferma l’importanza dei fondi obbligazionari, che hanno attirato 6,3 miliardi di euro nel trimestre, portando il totale a 18,8 miliardi dall’inizio dell’anno. Questo trend mostra una costanza, come sottolinea Alessandro Rota, direttore dell’Ufficio Studi di Assogestioni, con una raccolta robusta sostenuta principalmente dal favore del pubblico verso i fondi a scadenza proposti dalle società italiane. Tali strumenti rappresentano “tra il 25% e il 30%” dell’offerta delle principali case. Questa tendenza testimonia la ricerca da parte degli investitori di prodotti con un orizzonte temporale chiaro e una struttura relativamente semplice da interpretare, in un contesto economico incerto.

Fondi Azionari: La Prudenza Prevailing

Il segmento equity si rivela ancora problematico per gli investitori italiani. Dopo un rimbalzo modesto nel secondo trimestre, l’azionario ha subito una flessione, con raccolte negative di –1,4 miliardi di euro nel terzo trimestre, confermandosi così la categoria più colpita. Questo risultato ha interrotto una timida stabilizzazione che aveva caratterizzato la prima metà dell’anno, evidenziando una sottoesposizione strutturale all’asset class che storicamente offre migliori performance a lungo termine. Nel complesso, l’azionario rimane il comparto meno scelto dagli investitori italiani, i quali continuano a preferire fondi obbligazionari o a scadenza, maggiormente in linea con un contesto di tassi di interesse elevati e con una certa avversione alla volatilità.

La debolezza della componente azionaria rappresenta una sorta di sfida cruciale per il settore, con portafogli che rischiano di rimanere insufficientemente diversificati proprio in un periodo in cui i mercati globali mostrano segni di maggiore chiarezza e stabilità.

           

About Borsanews24

Borsa News 24h offre notizie in tempo reale, analisi approfondite e commenti esperti sul mercato azionario italiano. Rimani aggiornato su trend, investimenti e opportunità nel settore finanziario grazie a contenuti accurati e professionali.