Il Futuro degli Incentivi Immobiliari: Bonus Casa, Giovani e Irap
Il tema degli incentivi per la casa torna d’attualità proprio in concomitanza con la definitiva approvazione del Ddl di Bilancio, che mantiene inalterati gli interventi più costosi, ma lascia margini per nuove misure dall’impatto contenuto ma significativo. Il mercato immobiliare si trova oggi a dover bilanciare due priorità: incentivare l’acquisto di abitazioni ad alta efficienza energetica e agevolare l’ingresso dei giovani nel settore, tenuto conto delle difficoltà generate da mutui onerosi e potere d’acquisto in calo.
In questo contesto si individuano tre percorsi chiave di sviluppo:
- Il possibile ritorno del Bonus casa green con detrazione sull’Iva;
- La riapertura delle agevolazioni per under 36;
- Un intervento sull’Irap relativo alle Sgr immobiliari per garantire stabilità.
Bonus Casa Green: una spinta per le nuove costruzioni sostenibili
La proposta di reintegrare il Bonus casa green, consistente in una detrazione Irpef pari al 50% dell’Iva sull’acquisto di immobili energeticamente performanti (classi A e B), è stata al centro di iniziative legislative recenti e trova sostegno in diversi attori del settore, tra cui Forza Italia, Ance e Confindustria Assoimmobiliare.
Questa agevolazione, attiva in passato e caratterizzata da un beneficio dilazionato su dieci anni, mira a ridurre il costo netto delle abitazioni nuove, particolarmente svantaggiate dai maggiori oneri di costruzione rispetto al mercato dell’usato. Oggi, con costi in crescita e normative europee più rigorose sull’efficienza energetica, una detrazione sull’Iva rappresenterebbe un incentivo concreto per accelerare gli investimenti nel segmento delle nuove costruzioni a basso impatto ambientale.
L’aumento della domanda di case green non è solo il frutto delle politiche climatiche verso il 2030, ma anche la conseguenza della crescente sensibilità di famiglie e investitori verso i risparmi derivanti dal contenimento energetico. Così, il Bonus green potrebbe funzionare da catalizzatore per l’intero mercato edilizio di ultima generazione.
Bonus casa under 36: proroga strategica per rilanciare l’accesso alla prima abitazione
Parallelamente, la possibilità di estendere fino al 2028 le agevolazioni fiscali riservate ai giovani sotto i 36 anni con Isee fino a 40.000 euro rappresenta una risposta importante a un’interruzione che ha lasciato molti potenziali acquirenti privi di strumenti facilitanti.
Questo bonus, che in passato offriva esenzioni su imposte di registro, ipotecaria e catastale, un credito d’imposta sull’Iva e l’azzeramento dell’imposta sostitutiva sui mutui, ha favorito negli ultimi anni un accesso più agevole al mercato immobiliare per i giovani. La proposta avanzata da Forza Italia punta a consolidare una cornice normativa che rassicuri istituti di credito e compratori giovani, in un periodo segnato da tassi elevati sui mutui e difficoltà nel mantenere un adeguato potere d’acquisto.
Secondo le stime, l’impatto sul bilancio pubblico, intorno a 132 milioni di euro all’anno, sarebbe bilanciato da un effetto sociale virtuoso, incentivando l’acquisto di prime case e stabilizzando la domanda, con benefici soprattutto per i mercati urbani dove la componente under 36 risulta particolarmente rilevante.
Sgr immobiliari e Irap: un intervento necessario per la sostenibilità del settore
Oltre agli interventi diretti sui cittadini, si profilano anche questioni fiscali legate alle Società di gestione del risparmio (Sgr) immobiliari. L’aumento di 2 punti percentuali previsto sull’aliquota base Irap, originariamente rivolto a banche e assicurazioni, potrebbe avere effetti imprevisti e negativi sui fondi immobiliari, mettendo a rischio la redditività e la competitività rispetto ad altri mercati europei.
Per questo motivo, emendamenti presentati da Fratelli d’Italia e Forza Italia mirano a sospendere tale incremento, evitando così che l’onere fiscale aggiuntivo limiti investimenti in sviluppo urbano, rigenerazione e progetti green che stanno diventando prioritari in molte città italiane.
La salvaguardia di condizioni fiscali favorevoli per le Sgr è quindi essenziale per preservare l’equilibrio di una filiera immobiliare che ricopre un ruolo cruciale nel rilancio economico e nella transizione ecologica degli spazi urbani.