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Azioni Generali: Unicredit mantiene una quota del 2%, quali sono le possibili strategie?

2025/12/01 24

Azioni Generali: Unicredit mantiene una quota del 2%, quali sono le possibili strategie? 

Sul mercato azionario italiano, le azioni di Generali chiudono la settimana con una lieve tendenza positiva, avvicinandosi ai massimi di periodo vicino a quota 65 euro. Questo slancio rialzista trae sostegno dalle recenti dichiarazioni del CEO di Unicredit, Andrea Orcel, rilasciate nel pomeriggio di ieri.

Durante l’audizione presso la Commissione d’inchiesta al Senato, Orcel ha ribadito che, nonostante la quota detenuta dall’istituto milanese nel gruppo assicurativo sia diminuita dal 6,78% al 2%, Unicredit continuerà a tenere sotto osservazione l’evoluzione e rimane aperta a ipotesi di collaborazioni future.

Il CEO ha inoltre sottolineato come non sia necessario incrementare la partecipazione azionaria per instaurare una cooperazione con il Leone di Trieste. La riduzione della quota, avvenuta lo scorso settembre, si è resa necessaria dopo l’analisi dei risultati trimestrali e per l’assenza di condizioni favorevoli a partnership specifiche, in particolare nel settore della gestione patrimoniale.

Analisi tecnica e prospettive per le azioni Generali

Passando all’andamento delle azioni Generali a Piazza Affari, la giornata si conclude con una performance positiva, anche se i volumi registrati si collocano al di sotto della media mensile giornaliera. I prezzi superano la soglia di 34,2 euro, confermando un impostazione rialzista valida su tutti i time frame.

Le previsioni indicano un proseguimento del trend ascendente verso l’obiettivo strategico intorno ai 35 euro, livello che rappresenta il massimo degli ultimi 24 anni per il titolo. Superata questa resistenza, il quadro tecnico si rafforzerebbe ulteriormente, con possibili target successivi tra 37 e 37,5 euro, fino ai record assoluti intorno a 38,45 euro.

In caso di correzioni, un eventuale ritracciamento verso i 32,5 euro — zona in cui converge la media mobile di lungo termine insieme al segnale daily del Supertrend — potrebbe offrire valide opportunità di acquisto.

Viceversa, un cedimento al di sotto di questa soglia potrebbe innescare una fase di fase correttiva breve, con obiettivi iniziali a 31,7 euro, corrispondenti ai minimi di ottobre, e potenzialmente ulteriori discese verso l’intervallo 31,2-31 euro. Un calo persistente sotto questi livelli potrebbe allargare la pressione ribassista fino a 30,5 euro e in seguito a 30 euro.

Da un punto di vista operativo diventa così cruciale la tenuta di questi supporti per evitare un ulteriore indebolimento delle quotazioni che potrebbe minacciare i minimi di aprile, attorno a 28,75-28,5 euro.

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